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Il Santuario della Madonna delle Armi risulta di un complesso di
edifici allineati contro la massiccia
parete della montagna : all'estrema destra c'è la chiesa , la
quale penetra per diversi metri nel vivo della roccia.
Accedendo al Santuario , si passa tra due edifici :a sinistra il
palazzo del Duca ,con ampie sale che ospitano
le personalità che intervengono alle feste annuali ; a destra
l'antico ospizio dei pellegrini , ora adibito
ad abitazione del custode.Allineati a questa fabbrica , ne
seguono altri due di diverse dimensioni , altra volta
adibiti ad abitazione delle orfanelle e del personale.
Oltrepassati questi edifici , si sfocia in un piccolo porticato
rettangolare , su cui sono aperte quattroarcate
romaniche , nelle quali s'incrociano le aure purissime del
Pollino e dello jonio.
E' una loggia , fabbricata sulla roccia scoscesa, dalla quale si
gode una splendida visuale della Piana di Sibari.
In chiesa si entra attraverso un portale in pietra bianca con
colonnine scanalate , che alla base
sono protette da due bestie accovacciate ed abbozzate anche in
pietra. Alla sommità i capitelli corinzi sostengono
una trabeazione sulla quale sono poste tre sculture a basso
rilievo , che raffigurano : a sinistra , la quercia simbolo
di Cerchiara a destra , lo stemma dei Pignatelli . e al centro ,
la Madonna di Costantinopoli.L'interno della chiesa è
a forma bizzantina , irregolare ; possiamo dire , grosso modo ,
che è a pianta a croce latina , ma con bracci
di proporzione e di forma disuguali.Comprende un corpo
principale , cioè la navata , che si protrae
alquanto nel masso , e gli accessori ; una cappellina absidale
di fronte all'altare maggiore , una grande cappella a
sinistra , e un corpo ancor più grande a destra , separato da un
arco grande della navata : questi formano i bracci della
crociera.Dal corpo
di destra si accede alla sagrestia , piuttosto piccola.

Vicino alla porta , c'è una pila d'acquasanta in pietra nera su
colonnina di pietra .
Sul pilastino c'è scritto : N.P.D.I.P. 1657.
Al lato destro dell'altare Maggiore , due rampe convergenti di
quattro scalini ciascuna portano
alla grotta , nella quale secondo la tradizione , sono state
trovate dai cacciatori le tavolette delle
icone bizantine .
La cappella gentilizia dei Pignatelli completa la parte sinistra
della chiesa. Essa è stata costruita a scopo
funerario , perchè sotto il pavimento venivano seppelliti i loro
resti mortali.All'interno , delle scritte,
sulle lapidi ricordano la sepoltura di : Claretta Capua seconda
moglie di Giulio Pignatelli (+1937)
Fabrizio (+ 15.2,1652) ; Valerio (+6.2.1965)
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