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La Calabria è stata definita dal Barrio e dall'Unghelli come una Tebaide , per i numerosi monasteri e monaci , che l'hanno popolata per tutto il Medio-Evo. Dal secolo VII  fino all'avvento dei Normanni (1504) abbiamo in Calabria solo monaci greci e bizantini , impropriamente detti Basiliani , i quali abitarono  le sue valli i monti e le grotte .Un notevole impulso al monachesimo locale fu dato dall'immigrazione di monaci orientali.che sotto l'incalzare degli Arabi nel secolo VII , preferirono lasciare l'Oriente per cercare climi più ospitali in Occidente , in Calabria e Sicilia trovarono ospitalità ed un clima particolarmente adatto alla loro forma di vita. Nel secolo IX incominciarono le invasioni arabe della Sicilia ,per questo abbandonarono l'isola primariamente scelta e si trasferirono in gran numero nella vicina Calabria .Poichè anche le zone del Reggino furono mèta di razziè saracene essi si trasferirono fino a Rossano (famosissima in tutto il mondo bizantino )e nelle zone tra Aietta  , Orsomarso e Laino . Ma accanto a queste zone monastiche , di Rossano e del Mercurion , ne troviamo altre non meno note tra cui quella di Cerchiara  compresa tra i confini del Mercurion , i monti di Cassano e il mare jonio. L'agiografia della fine del secolo X ci fa sapere della presenza  di numerosi santi  italo-greci nelle zone sopra citate : di Cassano erano S. Gregorio Abate e S.Fantino  uno dei maestri di S.Nilo  e S. Pancomio- testimonianze segnalano la presenza di S. Antonio ,  S.Cristoforo di Collesano , S. Vitale di Castronovo .Tutti questi santi che operarono nella zona di Cerchiara, vi hanno lasciato una gloriosa impronta della loro vitalità ,fondando romitori e monasteri, che si svilupparono considerevolmente nei secoli successivi.


Nel territorio di Cerchiara esistevano diversi monasteri maschili : Cappella dei greci- S.Angelo di Battipede , S.Maria di Battipede , SS. Quaranta Martiri  e S. Andrea  altri quattro femminili erano denominati di S. Francesco  di questi si fa menzione per la prima volta in un documento del 1178 .In una pubblicazione del Mattei-Ceresoli "Arch.st.Cal.Luc", XV ricorre per la prima volta in un diploma del 1192 il nome del monastero femminile di S.Maria delle Armi. In diversi documenti si legge di S.Pancomio monaco di Cerchiara  nel secolo X costruì , alle pendici del monte Sellaro , il monastero di S. Andrea e vi raccolse eremiti che formavano l'ascentario "Tòn Armòn", perchè in lingua greca così si chiamavano le grotte in cui essi abitavano e pregavano presso lo stesso monastero istituì il culto della Madonna  e, come allora si usava , a lei diede lo stesso titolo dell'ascentario "tòn armòn" che voi venne italianizzato in "Madonna delle Armi", come tuttora suona , ma non vuole perdere il suo originario significato di "Madonna delle Armi".
Questo monastero in origine era maschile ed esisteva certamente nella seconda metà del secolo X , anche se era semplicemente una laura : difatti , nella vita di S. Saba  scritta da Oreste Patriarca di Gerusalemme , si ha notizia di una guarigione miracolosa, operata dal Santo sulla persona del monaco Cosma il quale è detto "monachus asceterii Armon " Cioè eremita del ritiro di Santa Maria delle Armi (De Historia S.Sabae . Cap.XXXIII ed. Gius.Cozza-Liuzzi Roma ,1891 p.158). Fino al 1200 sul monte Sellaro esistevano due comunità religiose , una femminile intitolata alla Madonna delle Armi ed una maschile a S.Andra tra i due monasteri la distanza è minima non supera in linea d'aria i 200 metri e non richiede più di 20 minuti di cammino. Le vicende dei due monasteri sono iterdipendenti.


Quindi la decadenza del cenobio di S. Andrea coinvolse anche quello di S. Maria delle Armi che ne dipendeva .Un colpo mortale al monachesimo greco fu inferto dai Normanni , i quali , arricchendolo con loro le liberalità, ne sformarono la natura e lo fecero degenerare dal suo primitivo fervore. Sulle spoglie dei monaci greci s'ingrandirono gli ordini latini , Benedettini,  Sistercensi ,Certosini, Florensi , Francescani e Domenicani . Per Colmo di sventura furono affidati ad Abati Commendatari , che ne dilapidarono il patrimonio , lasciandoli nel più completo abbandono. Ma mentre i beni di S.Andrea restano affidati agli Abati Comandatari , quelli del monastero di  S. Maria delle Armi ebbero altre vicende : Con molta probabilità dovettero finire per essere assorbiti dal Santuario della Madonna delle Armi .    
     
Santuario della Madonna delle Armi
Cerchiara di Calabria - Cosenza

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